Regole Poker

per conoscere a fondo il poker.

Archive for the ‘ notizie varie sul poker ’ Category

May16

Grande attesa al Casinò Empire di Londra che è la sede prescelta per ospitare l’evento europeo di texas hold’em più importante dell’anno, il WSOP Europe Championship No Limit Hold’em da £10,350.

Il Casino Empire è stato scelto come sede delle WSOPE 2010, evento che durerà fino al 28 Settembre e che consegnerà al vincitore dell’evento europeo di Texas hold’em più importante dell’anno, il braccialetto più prestigioso: quello delle World Series of Poker Europe del 2010. Di seguito è indicato il programma dettagliato dell’Evento #5, il WSOPE Championship No Limit Hold’em:

Giovedì 23 Settembre
ore 12:00 WSOP Main Event – Day 1A
Venerdì 24 Settembre
ore 12:00 WSOP Main Event – Day 1B
Sabato 25 settembre
ore 12:00 WSOP Main Event – Giorno 2
Domenica 26 settembre
ore 12:00 WSOP Main Event – Giorno 3
Lunedì, 27 Settembre
ore 12:00 WSOP Main Event – Giorno 4
Martedì 28 settembre
ore 12:00 WSOP Main Event – Final Table

Il trionfatore dello scorso anno, che riuscì ad avere la meglio in questo prestigiosissimo evento fu Barry Shulman, che si porto a casa braccialetto e primo premio da ben 801.603 sterline. In quell’occasione fu il canadese di origine rumene, Daniel Negreanu, giocatore professionista del Team Pokerstars, a piazzarsi in seconda posizione sfiorando di poco il suo quinto braccialetto.

Il field delle WSOPE Championship del 2009, che vedeva 334 giocatori ai nastri di partenza, si rivelò davvero incredibile ed il final table fu a dir poco strepitoso con la presenza di Jason Mercier, Antoine Saout, Matt Hawrilenko e James Akenhead, oltre agli stessi Negreanu e Shulman. Questo di seguito è il pay out dell’evento che si è giocato nel 2009:

1. Barry Shulman – £801,603
2. Daniel Negreanu – £495,589
3. Praz Bansi – £360,887
4. Jason Mercier – £267,267
5. Markus Ristola – £200,367
6. Chris Bjorin – £150,267
7. Antoine Saout – £114,228
8. Matt Hawrilenko – £87,074
9. James Akenhead – £66,533

Nel 2008, invece, fu la volta di John Juanda che vinse il Main Event delle World Serie of Poker Europe dopo ben sette ore di heads up e oltre duecento mani giocate. Il giocatore professionista di Full Tilt Poker vinse braccialetto e 868.800 sterline, sconfiggendo 362 players con nomi del calibro di Stanislav Alekhin, secondo con 533.950 sterline vinte, Ivan Demidov, Daniel Negreanu e Scott Fischman. Di seguito il pay out del final table del 2008:

1. John Juanda – £868,800
2. Stanislav Alekhin – £533,950
3. Ivan Demidov – £334,850
4. Bengt Sonnert – £271,500
5. Daniel Negreanu – £217,200
6. Scott Fischman – £171,950
7. Robin Keston – £135,750
8. Toni Hiltunen – £108,600
9. Chris Elliott – £81,450

Anche quest’anno sono numerosi i campioni di razza che si daranno battaglia per riuscire a portare a casa oltre al ricco premio in denaro, anche l’ambito braccialetto di campione europeo di poker. Tra questi anche numerosi italiani a competere per il titolo, tra i quali ricordiamo lo stallone italiano del poker, Cristiano Blanco. Non ci resta che aspettare ancora un po’ per conoscere il nuovo campione 2010.

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May10

L’ufficialità dell’avvenuta regolamentazione ed il prossimo ingresso del poker giocato nella modalità cash game sul mercato italiano, sta producendo delle conseguenze inattese nel mondo dei poker team italiani. Sono, infatti, diversi i giocatori professionisti che hanno deciso di lasciare il proprio team o di cambiare scuderia. Gli ultimi ad aver preso una simile decisione sono i giocatori Nguyen e Maurizio Bacci.

Entrambi i giocatori, facenti parte del team di Poker Club, hanno comunicato la propria intenzione di uscire dal team live durante la sesta tappa del campionato nazionale poker club. Francesco Guyen ha dichiarato alla stampa che la sua intenzione di dedicarsi in maniera autonoma alla disciplina che ritiene essere la sua specialità, il cash game high stakes, deriva dal fatto che ormai i propri obiettivi non erano più gli stessi del team di appartenenza. Per questo motivo, Francesco Nguyen ha dato pubblicamente conferma di non far più parte del team Pokerclub. Nguyen non si dilunga in spiegazioni, facendo trapelare che le condizioni che gli sono state proposte per il rinnovo non sono adeguate ne per lui ne per i suoi compagni di squadra.

A queste due conferme di uscita dal team, sempre a Campione, fa seguito la notizia di un altro giocatore che sembra intenzionato a lasciare il proprio team favorendone un altro. Si tratta di Giuseppe “spider” Festa del team Snai Poker, che già altre volte aveva lasciato intendere di essere in trattative con un altro team. Gian Battista Cantonati, invece, ha deciso di interrompere il legame che lo vuole unico portacolori del team Betpro. D’accordo con lo sponsor, Cantonati ha deciso di mettere fine alla collaborazione.

Molte voci vogliono terminato il rapporto che lega Giada Fang e Lorenzo Battistello con il team live di Big poker. In quest’ultimo caso non ci sono certezze e si tratta solo di voci, tuttavia sembra che la giocatrice professionista Giada Fang dovrebbe entrare a far parte del team di pokerstars a partire dal 2011.

Altre voci, invece, parlano di team intenzionati ad una drastica riduzione del numero dei giocatori alle proprie dipendenze o che addirittura hanno in programma di chiudere la propria esperienza nel poker live dopo soltanto pochi mesi. Sarebbe un esempio il caso Ladbrokers che nel giro di qualche mese ha aperto e quindi chiuso il team e la sala da poker on line. Stessa sorte sembrerebbe toccare a 4A. Si vocifera di un team live molto forte che a marzo del 2011 avrebbe deciso di chiudere bottega lasciano un gran numero di giocatori senza contratto.

Non bisogna, però, dimenticare che accanto alle sale che decidono di lasciare il mercato, ci sono le nuove poker room che, incentivate dalla modalità cash game, hanno intenzione di fare il proprio ingresso sul mercato italiano. Parliamo di Full Tilt, Everest Poker, Titan, William Hill.

Originally posted 2010-11-30 12:21:35. Republished by Blog Post Promoter

May7

Sono 46 le persone accusate di poker online illegale, giacchè facevano uso di un software capace di vedere le carte in mano a tutti gli altri giocatori che si sedevano al tavolo, con un sistema che prevedeva la partecipazione di quattro giocatori online. Le forze dell’ordine li tenevano sotto mira da circa due anni ed alla fine sono riusciti a smantellare l’organizzazione che è stata colpita in tutti i suoi componenti.

L’accusa a loro carico è di aver creato un giro illecito all’interno di pubblici esercizi e circoli privati, senza una qualsiasi autorizzazione e fuori da ogni tipo di controllo. Molto elevate le somme di denaro che circolavano attraverso due siti specializzati nel poker online.

Qualora il numero dei giocatori di poker in linea era inferiore al minimo richiesto a formare il tavolo, prendevano parte uno o più giocatori virtuali gestiti dal banco. Quest’ultimo, ricorrendo ad un software particolare, riusciva a vedere le carte in mano agli altri giocatori regolandosi di conseguenza riguardo alla mossa più conveniente da fare, in base al punto posseduto.

Il Maggiore della Guardia di Finanza Michele Tempesta, ha rilasciato ad Agicos le seguenti dichiarazioni: “Dopo una serie di controlli effettuati presso 23 locali situati tra Macerata e Fermo, abbiamo sequestrato 160 computer e 5 router e abbiamo denunciato 46 persone per gioco illegale. Gli avventori avevano installato un particolare software nei PC che permetteva di giocare a poker online su siti esteri illegali”.

Il Maggiore ha aggiunto che per accedere ai siti internet bisogna effettuare dei depositi e quindi i giocatori erano costretti a versare un importo o in contanti o tramite accredito virtuale. Il giro d’affari rintracciato è pari 1,6 milioni di euro. Cosa ancora più grave è il fatto che le giocate erano pilotate giacchè il software consentiva al banco virtuale di vedere le carte in mano ai giocatori e quindi di vincere sempre.

Tale operazione conferma che lo stato è sempre in massima allerta per quanto riguardo il contrasto del gioco illegale.

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WSOP negative per Doyle Brunson

Author : Salemi S.
May1
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WSOP negative per Doyle Brunson

Le WSOP 2010 vedono la partecipazione dei migliori giocatori del circuito internazionale e tra questi compare anche un certo Doyle Brunson, il cui curriculum pokeristico è sufficiente ad indurre chiunque a non sedersi al suo tavolo. Purtroppo per lui, ancora nessun braccialetto in questa edizione.

Sebbene fossimo giunti quasi alla fine di questi campionati del mondo di poker, queste World Series of Poker 2010 non hanno ancora visto Doyle Brunson aggiudicarsi un braccialetto. Fino ad oggi sono stati assegnati all’incirca 47 bracialets, ma Doyle Brunson è ancora a secco. Proviamo a capire le motivazioni dell’andamento negativo di questo grande campione, personaggio che ha contribuito più di ogni altro a consentire la diffusione popolare del gioco del poker.

Per Brunson i primi cinque eventi giocati non sono andati nel migliore dei modi, giacchè non è mai riuscito ad arrivare a premio. Nell’ultimo evento che ha giocato, l’Omaha 8 or Better, molto probabilmente ha messo in pratica il peggior poker di sempre. Quasi sicuramente la cattiva prestazione al tavolo è la conseguenza del suo evidente disinteresse per quel torneo, al quale non era interessato a partecipare, per cui ha fatto giocate che anche un principiante avrebbe evitato.

Per Brunson l’unica nota positiva deriva dall’essere riuscito ad arrivare nei primi trenta in tre tornei su cinque. Attualmente, Doyle sembra essersi deciso a prendere un momento di pausa, per riposarsi e ritrovare la concentrazione di cui ha bisogno per dimostrare il vero valore di cui è dotato. Ed è impossibile farlo se non è in ottima forma e concentrato.

Brunson ha espresso in maniera esplicita il suo disappunto nei confronti di quei giocatori “maschi” che hanno preso parte al torneo riservato alle donne, ritenendo che dovrebbero essere bannati per il resto di queste WSOP. Anche se gli stessi organizzatori delle WSOP hanno autorizzato l’iscrizione, dovrebbero vergognarsi per aver partecipato ad una manifestazione riservata alle donne. Inoltre, rivolge le proprie congratulazioni a Phil Laak, per aver fatto un nuovo Guinness World record, giocando la sessione di poker più lunga di tutti i tempi. Phil ha giocato oltre 115 ore senza usare nessun tipo di aiuto, farmaci o simili, evitando anche di bere caffeina.

Per quanto riguarda invece la questione con Annette Obrestad, Brunson ritiene che il suo pensiero relativo ai giocatori online e i players della vecchia scuola sia stato decontestualizzato. La sua risposta è stata fuori luogo e mal consigliata. Strano che lui, con la sua esperienza, non sia riuscito subito a capire come stavano realmente le cose.

Originally posted 2010-06-30 11:34:51. Republished by Blog Post Promoter

Apr25

L’ultima trasferta a Macao è stata davvero onerosa per il campione asiatico di high stakes, amante del gioco d’azzardo, ‘Di Urindanger Dang’. Intenzionato a chiudere alla grande il 2010, un anno davvero da ricordare considerando gli ottimi risultati ottenuti ai tavoli, Di Dang si è recato a Macao insieme a Tom Dwan intenzionati a prendere parte alla selvaggia action nei giochi High Stakes, nell’esclusiva poker room King Poker Club del casinò StarWorld Galaxy.

La sua prima sera ai tavoli sembrava promettere molto bene giacchè Di Dang è riuscito a guadagnare oltre 4 milioni di HK$ (Hong Kong Dollars). Purtroppo per lui le cose sono andate diversamente da come sembrava: nei giorni successivi è stato capace di sperperare quanto guadagnato la prima sera e andare sotto di ben 1,2 milioni di dollari statunitensi, prima di far rientro a Las Vegas. La sua presenza a Macao, capitale del gioco asiatico, aveva meravigliato un po’ tutti perchè Dang è un giocatore noto nel poker online per le sue caratteristiche di gioco sempre molto chiuso rispetto alla media dei giocatori High Stakes. Per questo motivo, a Macao i regulars cinesi non giocano con piacere contro players nitty come lui.

Il 2010 è stato un anno molto positivo per Di Dang che, con un bel po’ di fatica, era riuscito a chiudere con un attivo di oltre 2.000.000 di dollari. Davvero un bel rammarico se si considera che, stando a quanto affermato dallo stesso giocatore, durante i pochi giorni trascorsi a giocare nell’ex colonia portoghese, è riuscito a perdere più di $1.000.000 pari a quasi metà dei guadagni di un intero anno.

A risollevargli l’animo è il positivo andamento del 2011 giacchè Di Dang è il giocatore di poker on line più vincente in termini di guadagni negli High Stakes. Col suo nick ‘Urindanger’, ha già generato un profitto di $983.771 con 64 sessioni e 6.108 mani giocate. Niente male anche il suo attivo realizzato su PokerStars, dove ha generato un profitto di oltre $290.000 ai quali andrebbe sommato quanto guadagnato con i Mixed games. Gli sono stati sufficienti i primi venti giorni di gennaio per recuperare quasi tutto quello che ha perso a Macao. Giusto per farci ricordare che resta uno dei giocatori High Stakes più forti degli ultimi quattro anni.

Non si smentisce, invece, il misterioso ‘cadillac1944’ il cui trend negativo gli costa, per adesso, un patrimonio di quasi mezzo milione di dollari. Cominciano l’anno col piede sbagliato Tom ‘durrrr’ Dwan che per ora ha perso $252.037 e Phil Galfond che fa segnare un passivo di 194.424 dollari.

Originally posted 2011-01-23 12:08:39. Republished by Blog Post Promoter

Apr22

Sono trascorsi due mesi da quando la licenza ad operare fu bloccata a Full Tilt Poker, ma i guai per questa poker room non sono finiti. In seguito al Black Friday, Full Tilt ha sospeso i propri servizi a favore dei giocatori americani e ha congelato gli account con il denaro che questi ultimi detenevano sui propri conti gioco. Questo ha causato la promozione di una class action, guidata da Todd terry ed altri giocatori, per citare la poker room in tribunale con l’intento di ottenere il rimborso dei propri soldi.

Stando a quanto pubblicato da un sito di poker online americano molto noto, Full Tilt si trova a dover fronteggiare una seconda citazione, questa volta promossa da alcuni giocatori canadesi, che si sono riuniti mossi dall’intento comune di ottenere il rimborso dei soldi presenti sui propri conti gioco, congelati ormai da troppo tempo.

A guidare questa seconda citazione in giudizio sono i giocatori Zayn Jetha e Donald Whelan i quali hanno intrapreso le vie giudiziarie nei confronti di Raymond Bitar, Howard Lederer e Nelson Burtnick, oltre che contro la Full Tilt Ltd e le compagnie associate quali Orinic, Oxalic, Tiltware e Vantage. La citazione sarebbe stata notificata già nei giorni scorsi.

Un nuovo grattacapo, dunque, per Full Tilt proprio nel momento in cui sembrava che le cose stessero per giungere ad una soluzione: la room ha annunciato la riapertura del proprio forum e il pagamento delle commissioni tributarie alla Alderney Gambling Control Commission per il mantenimento della licenza. Full Tilt resta in attesa che la AGCC si pronunci riguardo al futuro della sala e sulla effettiva legalità della propria licenza, condizione indispensabile per il ritorno online di Full Tilt.

Originally posted 2011-08-20 12:07:00. Republished by Blog Post Promoter

I Bot nel poker

Author : Salemi S.
Apr19

Per chi non fosse un esperto in materia i “Bot” sono dei programmi che simulano l’intelligenza umana in determinati aspetti, nel nostro caso simulano il comportamento di un giocatore di Texas Hold’Em durante una partita di poker.
Ma questi “Bot” riescono veramente a simulare il comportamento di un giocatore?

E’ difficile dare una risposta affermativa o negativa ed adesso vedremo il perché.
Al momento ci sono diversi programmi che si possono acquistare liberamente, che possono simulare il comportamento di un giocatore di Texas Hold’Em, ma di solito questi programmi non hanno una particolare abilità, e quindi sono visti, al massimo, come un ottimo modo per i principianti per incominciare a far pratica col tavolo da poker.

Ma oltre a questi programmi che non possono di certo preoccupare un buon giocatore di poker c’è “Polaris”, un programma realizzato dalla Computer Poker Research Group dell’Università di Alberta che sembra essere decisamente tutta un’altra cosa.

Infatti questo programma è riuscito a sbaragliare tutti i programmi simili in un torneo di Texas Hold Em dove tutti i programmi erano dei “Bot” per il poker.

Un risultato più che soddisfacente per i programmatori che l’hanno realizzato, ma che non si sono accontentati di questo ed hanno deciso di provare i limiti della loro creatura contro degli avversari di un altro livello, i giocatori professionisti di Texas Hold Em.

I media hanno subito paragonato l’evento allo scontro tra Gary Kasparov ed il programma Deep Blue, in cui il campione di scacchi russi venne battuto dal sofisticato programma di scacchi. Ma le cose per quanto riguarda il Poker hanno preso una piega leggermente diversa.

Polaris ha ottenuto degli ottimi risultati nella variante Limit Texas Hold Em, ma al contrario nel “No Limit” è stato battuto da giocatori di media bravura.

Questo non vuol assolutamente dire che una partita di “Limit” sia più semplice di una di “No Limit”, ma solo che è più facile sviluppare una strategia per il “Limit” seguendo determinati processi aritmetici, nel “No Limit” infatti sono molti i fattori casuali che possono rendere vana la strategia sviluppata.

E’ interessante notare che Polaris è riuscito a battere dei giocatori a Texas Hold em solo in scontri singoli, giocando contro più giocatori allo stesso tempo si sono notati i suoi limiti causati dalle troppe variabili dovute alla presenza di più giocatori.

Un’altra cosa che potrebbe fare la differenza è che per Polaris è programmato per giocare solamente con del denaro “Virtuale”, quindi non è programmato per provare le varie ripercussioni di carattere psicologico che un giocatore può avere in una partita di Poker Texas Hold Em quando perde, o vince, delle grosse somme di denaro.

Originally posted 2009-12-25 09:00:56. Republished by Blog Post Promoter

Apr19

Non capita molto spesso di trovarsi di fronte ad un giocatore di poker online totalmente sconosciuto che in un bel momento decide di sedersi ai tavoli degli high staks e cominciare a giocare. Ciò che desta ancor più meraviglia e vedere questo giocatore vincere: è quanto accaduto a Bamboo100 nick fino a qualche giorno fa sconosciuto e d’improvviso molto noto.

Il campo d’azione è costituito dai tavoli di Omaha Pot Limit a limiti $100/$200 di PokerStars. In particolare, Bamboo100 si è messo in evidenza fatto ad un tavolo dove erano seduti giocatori dai nomi molto noti nell’ambito del cash game internazionale, tra i quali: kimokh, Omlphalotus ed il membro del Team Pro PokerStars, il finalndese Ville Wahlbeck.

Prima di prendere parte a questo tavolo Bamboo100 aveva giocato un totale inferiore a 1.000 mani, in apparizioni sporadiche al Pot Limit Omaha $50/$100 a partire dal marzo dello scorso 2010. A fine sessione il nuovo giocatore ha completato 457 mani riportando un ottimo risultato positivo di $143k.

Una condotta di gioco davvero esemplare quella fatta vedere ai tavoli da Bamboo100 che non ha mai dimostrato di subire alcun tipo di timore, dimostrando una buona confidenza con il poker on line giocato ad alti limiti. Non si è tirato indietro dall’entrare in maniera autoritaria nei grandi piatti giocati al tavolo ed in particolare si è reso vincitore di due dei maggiori pot del valore di $67k e di $40k.

Al termine della seduta di gioco, sono subito state effettuate delle ipotesi relative all’identità di questo misterioso giocatore che per adesso è in attivo di oltre $300k in marzo ed è al settimo posto tra i migliori del mese su PokerStars. Si suppone possa essere l’uomo d’affari britannico Paul Maxfield.

Originally posted 2011-04-20 10:10:41. Republished by Blog Post Promoter

Apr9

Sempre più spesso è facile imbattersi in sale di poker on line dove ci si trova a giocare in un tavolo in cui tutti i giocatori presenti, oltre a noi stessi, hanno uno stile di texas hold em on line decisamente loose-aggressive. Come bisogna comportarsi di fronte ad una situazione del genere per sfruttare al meglio le proprie doti di giocatore ed ottenere delle buone vincite utilizzando gli errore dei nostri avversari al tavolo di poker online?

Come prima cosa vi consigliamo di non attuare lo stesso stile di gioco dei vostri avversari, non siate impazienti di vincere una mano di texas hold em on line, avere fretta porta sempre a fare degli errori a cui non potrete rimediare molto facilmente in seguito.

Lasciate piuttosto che siano i vostri avversari a giocare ogni mano in maniera del tutto sconsiderata, vedrete infatti molte mani al tavolo da poker on line concludersi con un all-in tra due giocatori, voi non dovete assolutamente fare il medesimo errore. Il Texas hold em on line è un gioco di pazienza e dovrete accettare il rischio di un all-in solo quando avrete delle ottime carte in mano che vi permettano di avere una certa sicurezza di poter vincere anche su un giocatore che per un inaspettato colpo di fortuna avrà delle ottime carte da mostrarvi alla fine della mano di texas hold em on line. Nelle altri mani nelle fasi iniziali della partita, lasciate pure che gli altri giocatori facciano il loro gioco, voi dovete preoccuparvi piuttosto di riuscire a capire quali siano i giocatori che sarete in grado di eliminare più facilmente dal tavolo di poker on line quando avrete delle buone carte.

Quando ci si imbatte in questo genere di tavoli, dove la maggior parte dei giocatori utilizza uno stile di texas hold em on line molto loose-aggressive, è importante non lasciarsi condizionare dalle decisioni degli altri giocatori quando le nostre carte non ci permettono di avere in pugno il gioco.

Con giocatori che non sanno assolutamente quando dovrebbero giocare, e quando dovrebbero foldare una mano al tavolo di poker on line, non bisogna farsi troppi scrupoli, lasciateli giocare il texas hold em on line come meglio credono, e quando saranno rimasti solo pochi giocatori nel tavolo, potrete iniziare a giocare con più calma, e fargli vedere come si comporta un buon giocatore al tavolo di poker on line, e vi riprenderete tutte le chips che avete visto andare negli stack degli altri giocatori.

Originally posted 2009-12-29 08:32:00. Republished by Blog Post Promoter

Apr6

franco brunetti ft 226x300 WPT Legends of Poker: Brunetti al Final Table!

Franco Brunetti

Il Day 4 del Main Event world poker tour Legends of Poker da $5.000 No-Limit Hold’em è giunto al termine e per la felicità degli appassionati italiani, il nostro connazionale Franco Brunetti si aggiudica di diritto il Final Table.

E’ giunto al termine il Day 4 del Main Event world poker tour Legends of Poker da $5.000 No-Limit Hold’em. A rendere onore ai colori italiani, tra i sei giocatori che approdano al Final Table TV figura anche il nostro Franco Brunetti che chiude la giornata in sesta posizione. Non ci resta, dunque, che sintonizzare i televisori e sperare bene per il nostro portacolori che, nonostante abbia chiuso il Day4 in sesta posizione, ha tutte le carte in regola per uscirne campione.

Davvero una grande prestazione quella messa in atto dall’italiano che riesce ad accumulare 800.000 chips, indubbiamente corto, ma ancora in corsa per la conquista del titolo di campione WPT. Questo Day 4 ha visto quindici giocatori ai nastri di partenza e si è giocato fino alla determinazione dei sei che daranno vita al Final Table. Il grande giorno sarà domani, grande soprattutto per il campione che si porterà a casa un primo premio costituito dalla modica cifra di 750.000 dollari.

A dominare il Day4 è stato Andrew Frankenberger che si è reso autore di ottime giocate, riuscendo ad eliminare praticamente la maggior parte dei giocatori, chiudendo da chipleader con uno stack di 3.015.000 chips. Non riesce nella tripletta, invece, il due volte campione WPT Jonathan Little che, da secondo in chips si è ritrovato eliminato in dodicesima posizione e si dovrà accontentare di un premio da 24.000 dollari. Chiude secondo in chips, invece, Tom Lee con uno stack di 3.015.000 chips. Alle sue spalle, in terza posizione, Kyle Wilson con 2.854.000. Questo il chip count ed il seat redraw del Final Table di questo WPT Legends of Poker 2010:

Seat 1. Jared Jaffee — 1,006,000
Seat 2. Kyle Wilson — 2,854,000
Seat 3. Tom Lee — 2,915,000
Seat 4. Franco Brunetti — 800,000
Seat 5. Andrew Frankenberger — 3,015,000
Seat 6. Tom Braband — 968,000

Sono, invece, out: in settima posizione Steve Reitzfeld che vince $45,000. Ottavo Wade Woelfel con $35,000 di premio. Nono John Smith che porta a casa 29,000 dollari. Decimo Hoan Ly che intasca 24,000 dollari. Undicesimo, con un premio da $24,000 è Tyler Cornell. Chiude dodicesimo Jonathan Little per 24,000 dollari. $19,500 vanno, invece, al tredicesimo Florentino Ornelas, quattordicesimo Ben Keiley ed al quindicesimo Adam Schiffer.

Il tavolo finale si giocherà domani, come sempre, al Bicycle Casino. Di seguito il pay out del Final Table del Main Event World Poker Tour Legends of Poker:

1st: $750,000
2nd: $370,000
3rd: $174,772
4th: $109,000
5th: $86,000
6th: $63,000

Le attenzioni di giocatori ed appassionati di Texas Holdem italiani saranno, ovviamente, tutte rivolte al nostro Franco Brunetti, sperando che riesca a salire in chip fin dalle prime mani.

Originally posted 2010-08-31 09:42:41. Republished by Blog Post Promoter