Regole Poker

per conoscere a fondo il poker.

Archive for the ‘ pro del Poker ’ Category

Anne Duke

Author : Salemi S.
May13

Anne Duke è forse l’icona delle giocatrici del Texas Holdem, una tipologia di player capace di mettere in difficoltà i colleghi maschi grazie alle proprie abilità di seduzione e di psicologia che in un gioco come questo, la trasformano in una giocatrice molto difficile da battere.

Se nella testa di qualcuno è ancora viva la convinzione che il poker Texas Holdem sia uno sport esclusivamente dominato dal sesso maschile, la lettura della biografia di Anne Duke servirà sicuramente a far cambiare idea. Sorella del più famoso giocatore professionista Howard Lederer, Anne Duke è una delle donne più affermate nel mondo del poker e ha davvero ben poco da invidiare al fratello sia in termini di vincite, sia di livello di gioco. Anne nasce nel New Hempshire nel 1965. Consegue due lauree presso la Columbia University, in inglese e psicologia e nel campus dell’università conosce e poi sposa Ben Duke, dal quale avrà tre figli. Lei stessa in un libro nel quale spiega la sua storia e racconta gli aneddoti attraverso i quali è riuscita a conquistare i grandi risultati che ancora oggi tutti le elogiano, si autodefinisce Pro Poker Player e Mom, cioè madre.

Terminati gli studi comincia a lavorare come insegnante, tuttavia, spinta anche dal fratello, decide di lasciare ben presto l’insegnamento per dedicarsi alla carriera pokeristica. I suoi primi risultati degni di nota risalgono al 1994, quando centra i piazzamenti alle WSOP nel $1,500 Limit Hold’em piazzandosi quattordicesima; nel $2,500 Limit Hold’em, quinta e nel ME $10,000 No Limit Hold’em World Championship, ventiseiesima. Piazzamenti che le consentirono di guadagnare $52,000 in sole due settimane. Ha così inizio per lei una vita nuova che le impone di conciliare il ruolo di mamma, moglie, con quello di giocatrice. Decide di non prendere parte a numerosi eventi, ma quelli che sceglie sono frutto di un’accurata selezione. E’ molto spesso presente alle WSOP, dove i risultati ottenuti migliorano anno dopo anno: vanno ricordati i tre secondi posti ottenuti rispettivamente al $2,500 Seven-Card Stud, nel ’96, con $72,000 portati a casa. Al $5,000 Limit Hold’em, nel ’99 con $110,000 intascati. Infine, al $1,500 Limit Hold’em Shootout del 2003 che le consente un premio da $60,000. La conquista del braccialetto è solo rimandata giacchè nel 2004 vince alle WSOP nel $2,000 Omaha Hi-Lo Split $138,000. A settembre dello stesso, metterà a segno un gran colpo vincendo il No Limit Hold’em – Tournament of Champions, torneo che la vede affrontare otto dei più forti giocatori di Texas Holdem esistenti e che le consentirà di intascare un premio di ben $2,000,000. La vittoria di questo torneo organizzato da ESPN le consentirà di vivere e di far vivere alla propria famiglia, una vita molto agiata.

Oggi, per Anne Duke, il poker Texas Holdem è una professione, ma è soprattutto un divertimento. Oltre ad essere una giocatrice professionista, fa parte del Team di UltimateBet portale di poker online, si dedica spesso alle serata di gala e di beneficenza attraverso le quali ha avuto anche l’onore di insegnare i rudimenti del Poker Texas anche a giocatori novizi, ma molto noti sul grande schermo come Ben Affleck e Matt Damon. Fuori classe del poker, Anne Duke è anche una grande giocatrice mediatica: gli strani accadimenti che hanno caratterizzato la sua vita l’hanno resa una vera e propria beniamina, tanto che la NBC, noto canale televisivo degli Stati Uniti, ha creato e prodotto un’intera sitcom incentrata sulla sua vita titolata ‘la normale vita di una madre giocatrice di Texas Hold’Em con quattro figli a carico’, proprio come lei.

A tutt’oggi Annie vanta un total prize di circa $3,700,000 che la rende settantanovesima nella all time Money list delle WSOP.

Originally posted 2010-07-31 07:40:49. Republished by Blog Post Promoter

Max Pescatori

Author : Salemi S.
May4

max5 226x300 Max Pescatori

Max Pescatori

Max Pescatori è davvero uno di quelli che il sogno della vita lo ha inseguito.
Parte infatti, contro il volere dei familiari, dalla provincia di Milano, per andare ad apprendere il mestiere di croupier a Las Vegas (un bel lavoro se si ha la passione dei giochi d’azzardo ma non è il caso di Massimiliano che in ogni ritaglio di tempo libero preferisce dedicarsi alle carte), forte unicamente di un inglese scolastico.
Il suo essere temerario viene però ripagato da due incontri fondamentali per la sua carriera di professionista del poker.
Lasciata infatti Milano, dove lavorava come addetto alle vendite presso un supermercato della provincia ed incrementava lo stipendio scrivendo recensioni per una rivista specializzata nel settore dei videogames, prende a vivere in un monolocale a Las Vegas ed è solito pranzare in un ristorante situato di fronte casa.
Ironia della sorte, proprietario di questo ristorante è un connazionale, Walter farina; ma ciò che fa notizia è che lo stesso Farina è già da 15 anni un giocatore di poker professionista (in breve tempo diventerà anche il primo italiano ad aver vinto le WSOP) che si legherà a Max non soltanto in virtù di un rapporto di amicizia ma anche e soprattutto come guida, nel percorso che lo condurrà verso il gioco inteso in senso professionale.
Sarà infatti intensa l’influenza che Farina eserciterà sull’aspetto psicologico del gioco del nostro Max Pescatori, facendogli comprendere quanto sia fondamentale nel poker texas hold’em tale aspetto. La gavetta di Max, che dalla scuola di croupier apprende più che il mestiere, la dimistichezza e la conoscenza delle probabilità relative a tutti i giochi, ha inizio ai piccoli tavoli 4-8.
I risultati cominciano ben presto ad arrivare, nonostante vi si dedichi solo nelle ore libere che il lavoro part-time gli concede. Impara, infatti, che la prima regola per chi intraprende il cammino per diventare un PRO è la certezza, comunque vada al tavolo, di avere uno stipendio a fine mese aiuta a giocare bene e a mantenere la calma.
Max comincia a realizzare i primi guadagni e a vedere lentamente concretizzarsi il proprio sogno: il lavoro “vero” diviene sempre più sporadico e nel 1999 Max Pescatori è ufficialmente un professionista del poker.
Da tre anni da quella data, presso la poker room del Bellagio, Max effettua il secondo incontro di importanza fondamentale per la sua carriera. Anche questa volta si tratterà di un connazionale (è proprio vero che gli italiani sono ovunque) anzi più precisamente della moglie del connazionale Marco Traniello; si tratta di Jennifer Harman, ossia colei che è diventata la pokerista donna più forte al mondo e che già a quell’epoca giocava per cifre esorbitanti. In virtù di questa amicizia, Max Pescatori avrà l’onore di vederla all’opera. Jennifer infatti lo invita a sedere dietro di lei nei tavoli del Bellagio, nei quali all’epoca giocava con bui di 4,000-8.000$ mentre Max non sapeva cosa significasse giocare oltre i 160$ di Big Blind.
Impara in così i segreti del gioco, soffermandosi anche in questo caso soprattutto sul lato psicologico, vedendosi allargare i propri orizzonti. Saranno infatti sufficienti sei mesi di apprendistato, affinchè Max Pescatori fosse in grado di dominare la partita giornaliera 80-160 al Bellagio.
Max Pescatori raggiunge l’apice della carriera nel 2006, vincendo il braccialetto d’oro del WSOP e portando a casa 682.389 dollari. Ripeterà l’impresa nel 2008 nell’evento di Pot-Limit Holdem/Omaha con buy-in di 2.500$, mentre nel 2007 Max vince il Main Event 1.000€ + 100€ di buy-in della prima tappa del Campionato Italiano di Sanremo, riuscendo ad eliminare 355 giocatori iscritti e portando a casa, dopo due giorni di gioco, un gettone di oltre 100mila euro.

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Dario Alioto

Author : Salemi S.
Apr13

5 dario alioto 300x280 Dario AliotoDario Alioto è senza dubbio uno dei più giovani talenti del panorama pokeristico italiano. Palermitano poco più che ventenne. Dario, soprannominato “Ryu” incontra il poker nel 2005 mentre si trovava a Budapest a studiare farmacia e da questo momento il poker rappresenterà il suo secondo argomento di studio. In realtà questo binomio durerà poco giacchè in breve tempo Dario abbandonerà gli studi di farmacia per dedicarsi al poker in maniera costante ed intensa. Giocherà in Ungheria per diversi mesi, prima di tornarsene in Italia.

Il suo è un gioco imprevedibile, aggressivo, dal quale si evince un’ottima preparazione tecnica miscelata a lampi di genio.

Il primo risultato di prestigio lo ottiene al main event dell’EPT di Barcellona, nel settembre del 2005,  piazzandosi al settimo posto e portando a casa 52.000! Da questo momento comincerà a calarsi ai tavoli cash giocando a quello che è il suo gioco preferito, il Poker Omaha con limite al piatto e  la sua faccia diventerà in breve tempo una delle più note tra gli appassionati di poker italiani. Successivamente parteciperà ad una serie di tornei live di minor rilievo, riuscendo in ogni caso a giungere quasi sempre nell’ambita zona premio.

Nel 2007 parteciperà alle WSOP di Las Vegas ed in due eventi del torneo di poker, si qualificherà in zona premi nella specialità Pot Limit Omaha.

Saranno però le WSOPE di Londra, del 2007, a segnare la sua vita di giocatore di poker professionista ed a collocarlo ufficialmente nella lista dei grandi del poker mondiale: nell’arco di due giorni, infatti, dario riuscirà a sconfiggere ben 155 altri giocatori nella categoria Pot-Limit Omaha e di aggiudicarsi il primo premio consistente nella modica cifra di $464.000. Si aggiudicherà l’evento dopo aver affrontato ed eliminato giocatori del calibro di Doyle Brunson, Phil Hellmuth, Andy Bloch, Tony G, ma sarà Dario Alioto a portare a casa il famoso braccialetto!

Questa vittoria gli comporterà l’offerta da parte di una delle più ‘importanti sale da poker (nella quale militava un altro importante giocatore italiano, Max Pescatori), di entrare a far parte del proprio team; Dario accetterà e gestirà anche, nello stesso sito, un proprio tavolo da gioco dove è possibile giocare con lui.

Il 2008 sarà un anno caratterizzato da numerose partecipazioni agli eventi delle WSOP di Las Vegas, riuscendo a giungere in zona premi in quattro di tali eventi. L’evento n°34 di Omaha Omaha con limite del piatto di $1.500 di Buy-in , vedrà il suo migliore piazzamento, giungerà infatti quarto riuscendo ad aggiudicarsi $180.534.

Nel 2009 all’evento 5 delle WSOP Omaha con limite del piatto di $1.500 di Buy-in arriva al tavolo finale uscendo 7° vincendo $29.881. Sempre nel 2009 all’evento 42 delle WSOP Mixed Event di 2500$ di Buy-in arriva al tavolo finale giungendo 8° e portando a casa $25.860.

Ciò che sorprende di Dario Alioto è il fatto che aveva cominciato a praticare il poker in maniera costante solo nel gennaio del 2005, giocando online, quindi nello stesso anno in cui riuscirà ad ottenere la sua prima vittoria ad un torneo di grande prestigio. Resosi conto che le sue abilità avevano ottenuto dei miglioramenti sostanziali, prenderà spesso parte a sessioni di gioco della durata di 24 ore.

La carriera di Dario Alioto ha inizio col No Limit Holdem, succederà però che in torneo finirà con lo specializzarsi nel Pot Limit Omaha, diventando in breve tempo uno dei migliori giocatori cash e costante frequentatore dei siti di poker online.

Dario Alioto è un personaggio che subisce il fascino delle competizioni stimolanti e questo lo porta a prendere parte anche a tornei, che non sono gli eventi di gioco che preferisce: fatto stà che fino ad oggi è riuscito a mettere in tasca $870.000 derivanti solo dalle vincite di tornei!

Originally posted 2009-12-09 07:11:47. Republished by Blog Post Promoter

Simone Rossi

Author : Salemi S.
Apr9
5SimoneRossi 224x300 Simone Rossi

Simone Rossi

La storia di Simone Rossi come giocatore di poker ha inizio nel 2004, anno in cui si trova a Londra dove lavora per un betting exchange. Svolge il turno notturno e per ammazzare il tempo, in compagnia di un collega, si concede qualche partita di poker online. Simone Nasce a Genova, città che lascia al conseguimento del diploma, perchè è forte in lui la passione per le scommesse e nutre in mente l’intenzione di specializzarsi in questo campo. Sceglie pertanto l’Inghilterra come sua nuova destinazione e la sua scelta non sarà sbagliata, giacchè quelle sporadiche partite praticate on line, durante il lavoro, si tramuteranno nella qualificazione per la finale del William Hill Grand Prix, che garantiva come primo premio 10.000 dollari. Al tavolo finale giungono in dieci e sarà Simone Rossi a vincere il primo premio. A questa conseguiranno una serie di altre vittorie e nel giro di un anno Simone riesce a guadagnare, col poker, una cifra superiore al suo stipendio mensile. Questo costituirà uno stimolo fortissimo, che indurrà Simone a tralasciare tutte le sue altre attività, per dedicarsi esclusivamente al poker. Capisce di dover dedicare tutta la propria attenzione e tutte le proprie energie al poker, se vuole coronare il sogno di diventare un professionista. Ritiene pertanto che i ritmi frenetici di Londra sono poco adatti alla realizzazione di tale scopo e quindi decide di trasferirsi a Barcellona.

Si dedica moltissimo all’on line, ma grazie alla sua grande voglia di girare il mondo, inizia a partecipare a moltissimi eventi in giro per l’Europa e non solo. I suoi risultati rispecchiano quella che è la sua attitudine da vero globetrotter: il suo primo successo nei tornei risale al 13 novembre del 2006 dove ottiene un terzo posto al Betfair Asian Poker Tour di Singapore, successo che bisserà il giorno dopo. Continua con un piazzamento a Nova Gorica qualche mese dopo, ai quali vanno aggiunti ITM (piazzamenti a premio)a Londra per l’European Poker Championship e a Campione d’Italia e un tavolo finale al side event da 1,000€ del WPT di Barcellona.
Ma il risultato che ha dato il volo alla carriera di Simone è stato  l’ITM al Main Event delle WSOP del 2007, dove ha chiuso al 339° posto per un premio di circa 40,000$. L’esperienza di Las Vegas è stata ripetuta anche nell’anno successivo e Simone ha conquistato un ITM ad un torneo da $2,500 delle World Series Of Poker e ben due ITM ai DeepStack Extravagance del Venetian. Altro importante ITM l’ ha raggiunto nel torneo di Pot Limit Omaha durante il campionato mondiale Head’s up di Barcellona, dove Simone ha chiuso al quinto posto.
Ciò nonostante, ed essendo anche entrato a far parte del team di Gioco Digitale, Simone Rossi continua e fermamente a prediligere il gioco on line, ricco di vantaggi secondo lui rispetto al gioco live. Simone ritiene di essere un autodidatta, uno che il gioco l’ha imparato giocando e facendo tesoro degli errori, non leggendo la letteratura pokeristica. Il gioco on line gli consente e consente a tutti i giocatori, di giocare un elevato numero di mani e di conseguenza consente di imparare, di migliorarsi, nel giro di poco tempo. Per questo motivo la scuola online è ormai in grado di preparare giocatori altamente qualificati.
Inoltre, secondo Simone non si può vivere di soli tornei live, a patto che non si abbia uno sponsor che possa pagare tutte le trasferte ed i buy in di partecipazione ai tornei. Per questo motivo il cash game (o i sit) è importante per la sopravvivenza di un giocatore di poker professionista, perchè rappresenta una fonte di reddito alternativa ma soprattutto costante.

Originally posted 2010-01-07 14:21:22. Republished by Blog Post Promoter

Marco Traniello

Author : Salemi S.
Mar31
5MarcoTraniello 199x300 Marco Traniello

Marco Traniello

Marco ha anche scritto una biografia, per la quale ha scelto come titolo: “La vita ha un modo divertente di darti le carte che non ti saresti aspettato mai”. E se analizziamo gli eventi principali che hanno finito col caratterizzare la sua vita, possiamo fermamente affermare che, non avrebbe mai e poi mai, potuto scegliere un titolo più adatto.

Marco Traniello svolge vari lavori, tra i quali capitano di una petroliera, agente di commercio ed infine parrucchiere. L’ incontro con il mondo del poker, che in realtà consegue all’incontro con l’ attuale moglie, avviene in un momento in cui Marco Traniello era già riuscito ad affermarsi in ambito internazionale proprio come hair dresser e si trovava in vacanza negli Stati Uniti. Un giorno decide di andare a visitare Las Vegas ed una volta arrivato in città, parcheggia la sua auto nel parcheggio del Mirage Hotel … proprio accanto all’auto di una certa Jennifer Harman. Jennifer, che proprio in quel momento rientrava dal Bellagio dove aveva appena perso $50.000, incrocia lo sguardo di Marco che, senza sapere che si trova in presenza di una delle giocatrici di poker più forti al mondo, senza indugiare un attimo le chiede di bere qualcosa insieme. La donna si lascia guidare dal proprio istinto che le suggerisce Marco Traniello come un  uomo interessante e accetta l’invito. Il seguito è storia conosciuta e i due vivono tutt’oggi uno splendido matrimonio.

Accanto ad una giocatrice come Jennifer, Marco, che non aveva mai giocato a poker in precedenza, o quanto meno non l’aveva fatto in maniera professionale,  non impiega chi sà quanto tempo per finire contagiato dalla febbre del gioco. La sua voglia di imparare il poker diventa sempre maggiore e comincia a giocare ai tavoli cash.

Avrà così inizio la sua formazione di giocatore, che sarà seguita ovviamente dalla moglie, ma anche da amici di famiglia. Parliamo di alcuni tra i più forti giocatori del mondo, gente che porta il nome di: Erick Lindgren, Carlos Mortensen e Daniel Negreanu. In particolare Negreanu si preoccuperà di insegnare a Marco Traniello tutte le varianti dl poker e le varie sfaccettature del gioco, riuscendo a fare di lui, in breve tempo, un avversario di tutto rispetto.

Deciso a migliorare sempre più il proprio gioco e la propria tecnica, Marco Traniello dedica diversi anni al gioco cash, fino a quando nel 2005 si ritiene pronto per affrontare le difficoltà di un torneo. Si iscrive alle World Series Of Poker riuscendo al primo colpo a segnare il suo primo record: guadagna il tavolo finale del $2000 pot limit Hold’em event, tre piazzamenti tra i primi venti ed un montepremi totale di oltre 76.000 dollari. Ottenne premi in ben sette differenti eventi, stabilendo così un nuovo record per i premi WSOP.

A dare conferma assoluta del proprio valore, penserà l’anno seguente, nel WSOP 2006, dove vincerà altri quattro premi in denaro.
Non ancora soddisfatto del proprio stile di gioco, che egli stesso definisce “variopinto e positivo ma solido come una roccia”, Marco continua a studiare e ad approfondire la sua conoscenza del poker. Lavora molto sulla propria tecnica di gioco insieme alla moglie e non perde occasione per mettersi alla prova, prendendo parte a tutti gli eventi ai quali partecipano i più forti giocatori del mondo.

Arriva così per lui il momento di partecipare alle WSOP 2007: conquisterà il tavolo finale del pot limit omaha, piazzandosi quinto e portando a casa $156.435. Nel 2008 le sue vincite ai tavoli superano i $440.000.

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Alessio Isaia

Author : Salemi S.
Dec14

5 Alessio Isaia 201x300 Alessio IsaiaE’ uno dei più talentuosi giocatori di poker italiani, nonché giovane promessa del poker mondiale. Soprannominato il chirurgo per la precisione delle sue giocate, nasce a Cuneo nel 1986. Il suo incontro col poker avviene in maniera del tutto casuale: una sera mentre rientra da una partita a bowling, viene invitato da un suo amico a guardare un torneo di poker in televisione su un canale satellitare. Scopre in quella circostanza di avere una forte passione per il gioco, passione da sperimentare. In poche ore comprende come scaricare una poker room ed è subito ai tavoli a giocare a poker online. Che sia un giocatore ricco di talento lo dimostra il fatto che dopo soli sei mesi dal quel giorno, Alessio Isaia si ritroverà iscritto ad un torneo dal buy in di $500+$50 a Sanremo e contro ogni pronostico riuscirà a giungere al tavolo finale.

Non si tratterà di un successo legato al caso o alla fortuna, perchè Isaia a settembre dello stesso anno ottiene, sempre a Sanremo ai campionati italiani, un terzo e un sedicesimo posto, portando a casa altri 12.580, prima di chiudere l’anno con un tredicesimo posto al ‘No Limit Hold’em Festival’ in Val d’Aosta. I primi sei mesi di attività gli frutteranno ben 27.000 euro!

Quando Alessio Isaia comincia a giocare a poker, lavorava in una piccola azienda vicino Cuneo. Ma la scoperta passione per il gioco del poker lo ha indotto ad essere sempre meno presente in ufficio per dedicarsi sempre di più ai tornei. Questo fino alla scelta di diventare un giocatore professionista che lo porterà a smettere di lavorare per iniziare a dedicarsi esclusivamente al gioco del poker!

E non sarà certamente una scelta sbagliata la sua: nel 2007 si impone a livello nazionale e fà il suo esordio a livello internazionale. Per alcuni mesi leader della classifica generale del Campionato italiano di Texas Hold’em di Sanremo, quello di Alessio Isaia diventa un nome noto tra gli addetti ai lavori e gli appassionati. Dotato di una spiccata intelligenza, un innato talento, precisione, abilità…con questi presupposti decide che è arrivato il momento di andare oltre e di partecipare al suo primo evento internazionale, con il desiderio di sedersi al tavolo finale, accanto ai grandi del poker internazionale.
Riesce quasi a coronare il suo sogno all’EPT di Barcellona, ma purtroppo dopo aver disputato un torneo sorprendente, finisce sedicesimo.
La coronazione è soltanto rinviata perchè Alessio Isaia, forte della passione per un’altra variante di gioco molto complessa, il Seven Card Stud, nell’estate del 2008 partecipa alle Word Series of Poker che si tengono a Las Vegas, con l’intenzione forte di guadagnare un tavolo finale. La testardaggine di Alessio Isaia sarà premiata, infatti riesce a centrare due tavoli finali (un quarto ed un sesto posto), guadagnandosi la tappa finale al termine di una dura lotta. Prenderà parte a due final table, imponendosi su giocatori di fama mondiale: parliamo di personaggi del calibro di Barry Greenstein, Allen Cunningham, David Benyamine, Howard Lederer.

Sebbene preferisce la competizione live, perchè si trova molto più a suo agio riuscendo a concentrarsi di più che al computer e ritenendo che anche a livello emotivo  le soddisfazioni di una vittoria live sono superiori,  Alessio Isaia resta un giocatore che ha vinto tanto anche on line: un torneo da più di 50.000 euro, ha partecipato a due edizioni delle World Series of Poker ed è piazzato attualmente al 123° posto della classifica Player of the Year (POY) e al 320° Posto dell’EPT (European Poker Tour).

Occupa invece il dodicesimo posto della speciale classifica ‘Italy All Time Money List’ con oltre 540.000 dollari guadagnati in carriera.

Originally posted 2010-01-03 14:18:17. Republished by Blog Post Promoter

Liz Lieu | Poker Diva

Author : Salemi S.
Nov15

liz lieu 200x300 Liz Lieu | Poker Diva

Liz Lieu | Poker Diva

Liz Lieu é una giocatrice professionista del poker, conosciuta a livello mondiale anche e soprattutto con il nickname di Poker Diva ! Di origini vietnamita, nacque nell’agosto 1974 ed é attualmente residente a Los Angeles, California. All’etá di soli 13 anni comincia a giocare al Chinese Poker (il noto Pusoy), una variante del poker tradizionale che conosciamo tutti. Nel Poker trova uno dei suoi passatempi favoriti pur non sapendo che quella sarebbe stata la passione della sua vita !

Sempre giovanissima la vediamo giocare ai tavoli cash con buy-in soliti intorno ai $20-$40. I piccoli successi le portano anche dei guadagni che successivamente pensa di poter usare per aiutare dal punto di vista economico la propria famiglia, viste anche le condizioni precarie di salute del padre. Tenta pertanto di dedicarsi maggiormente al poker con l’intento di racimolare grandi somme di denaro. Il tentativo non vá comunque a buon fine. Pur non avendoci perso niente, le vincite non sono state tali da poter pensare di aiutare la famiglia come sperava. Liz Lieu abbandona pertanto il poker e cerca di trovare un lavoro fisso che possa garantirle un salario.

Intorno ai vent’anni trova a Las Vegas un bellissimo mestiere: il Dealer in un grande Casinó! L’esperienza del Dealer le sará di grandissimo aiuto per comprendere meglio i segreti presenti al tavolo da poker. Scopre e riesce a studiare meglio il comportamento dei giocatori, i piccoli atteggiamenti involontari che solo i professionisti riescono a mascherare stando al tavolo. L’esperienza da Dealer la porta inevitabilmente a riaffacciarsi sul tavolo da poker…da grande giocatrice !

All’eta di 23 anni la vediamo divertirsi ai tavoli cash da buy-in di $80-$160 limit texas hold’em e spesso anche ai tavoli da buy-in di ben $600-$1200 ! Nonostante questo significativo passo in avanti, Liz Lieu non riesce ancora ad avere dei successi nei tornei di poker. Non volendosi arrendere riesce ad ottenenere a tale scopo un valido aiuto da parte del suo amico, anche lui esperto di poker, John Phan (anche egli vietnamita e pure lui del 1974). John Phan la porta direttamente a Las Vegas a partecipare alle WSOP (World Series Of Poker) del 2005 ove giunge al tavolo finale ed arriva quinta incassando quasi 170K USD ! Da li in poi Liz Lieu riesce a cavalcare l’onda del successo portandosi a casa vari gruzzoletti di dollari pur non arrivando mai prima nei tornei. Liz Lieu rimane tuttavia una professionista del poker indiscussa e riconosciuta in tutto al mondo, grazie anche al suo carisma e bellezza orientale…Liz Lieu la Poker Diva !

Originally posted 2010-04-27 07:53:28. Republished by Blog Post Promoter

Gino Alacqua

Author : Salemi S.
Dec20

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Gino Alacqua

Gino Alacqua nasce a Francoforte nel 1961. A diciassette anni effettua un cambiamento radicale, allontanandosi dalla Sicilia per trasferirsi al Nord, più precisamente a Lecco, dove termina gli studi di ragioneria.
A diciassette anni e pochi mesi, nel 1979, gli viene conferito il brevetto di paracadutista civile, divenendo il più giovane parà d’Italia. Continua a praticare paracadutismo fino a 24 anni. Poi nel 1985 da grande appassionato di tennis qual’è, riceve l’incarico di coordinatore tecnico del Tennis Club Lecco ed incomincia ad interessarsi di arte antica visitando chiese e musei, italiani ed esteri. Passione quest’ultima che tramuterà in professione verso la fine degli anni ottanta.
Conosce il poker Texas Hold’em soltanto nel 2006, anno in cui alcuni amici conosciuti un pò di tempo prima al casinò di Lugano, durante una partita di Telesina, gli insegneranno le regole del poker alla texana e dell’Omaha Poker. L’amore per la variante americana sarà immediato. Solo dopo pochi mesi, Gino dovrà arrendersi alle insistenze smisurate di altri suoi amici, che lo vogliono iscritto al Main Event di San Remo dello stesso anno. Risultato: conquista un inaspettato quanto onorevole secondo posto nel primo torneo giocato nella usa carriera.
E’ sì vero che la passione per il gioco era nota fin da quando Gino Alacqua era ancora un bambino, giacchè riusciva a vincere su tutti (e tutti adulti) durante le radunate che si effettuavano in famiglia nei giorni di festa, per dedicarsi al gioco del sette e mezzo, scopa, briscola, scala quaranta. Tuttavia quel secondo posto a San Remo imponeva la presa di coscienza di un talento innato sul quale si era obbligati a lavorare. Ed è proprio ciò che Gino Alacqua fà, abbandonando la propria professione di mercante d’arte per dedicarsi completamente al poker. Non si rivelerà una scelta sbagliata, giacchè da quel secondo posto in poi sarà un crescere di successi.
Il suo invidiabile curriculum indica: la vittoria a Saint Vincent dell’evento da 300euro, porta a casa 10.407euro. Il mese successivo giunge terzo all’evento da 200euro, ancora a San Remo per il campionato italiano, aggiudicandosi un premio da 5.540euro. A questo punto il nome di Gino Alacqua comincia ad essere associato ad un giocatore pienamente meritevole di stima e rispetto, nell’ambito del circuito nazionale.
Nel 2007 giunge al ventesimo posto al main event del terzo Campionato Italiano di San Remo, intascando 2.380euro. A Campione d’Italia, nell’evento da 500euro svoltosi a luglio 2007, si aggiudica un ventitreesimo posto da 2.380euro. Il giorno dopo vince il main event del primo Campionato Internazionale IR da Campione d’Italia con un premio da 51.000euro.
Due piazzamenti a premio a San Remo in agosto nei side events e l’affermazione in campo europeo con il prestigioso e ricco secondo posto all’ EPT di Praga che gli vale un premio di ben 407.000euro. A questo punto Gino Alacqua torna in Italia.
Riuscirà a concludere il 2007 nel migliore dei modi con un quarto posto a San Remo nel torneo da 500euro omaha PL e vincendo ancora, sempre a Campione d’Italia per il campionato internazionale IR. Porterà a casa altri 35.000euro.
Anche il 2008 lo vede presto protagonista con un ventottesimo posto in gennaio alla tappa caraibica dell’ EPT svoltasi alle Bahamas e ancora un diciannovesimo posto da 20.000euro circa sempre all’EPT di Copenhagen.
A fine marzo l’ultima impresa, l’ennesima vittoria al Campionato Internazionale IR a Campione d’Italia nel main event per un totale di tre main event vinti su quattro totali giocati in questo circuito, un record incredibile.
Gino Alacqua è indicato come il terzo italiano di sempre in quanto a soldi vinti in tornei ufficiali visto che il database di Hendom Mob mette al primo posto John Spadavecchia (italoamericano considerato italiano) e Max Pescatori.