Regole Poker

per conoscere a fondo il poker.

Archive for the ‘ strategia del poker ’ Category

Apr16
1 I giocatori loose nel Texas Hold Em online

Giocatori loose nel Poker

Quando ci sediamo, metaforicamente parlando, ad un tavolo di poker online abbiamo in mente solo una cosa “devo essere il miglior giocatore di texas hold’em online di questo tavolo”, ma questo è quello che vogliamo, e non sempre potrebbe essere un obiettivo raggiungibile, se non dopo diversi anni passati a giocare ai tavoli da gioco.

Infatti ricordiamoci sempre che se per imparare a giocare al texas hold’em online bastano pochi giorni (le regole sono molto semplici, e le interfacce di gioco dei siti di poker online ci danno un notevole aiuto) diventare degli esperti di questo gioco è tutta un altra cosa; inoltre non tutti hanno le abilità necessarie per riuscirci, oppure non hanno la pazienza di far migliorare gradualmente il livello dei tavoli in cui giocano e si “bruciano” ad un livello dove possono solo essere dei polli da spennare per i giocatori con più esperienza.

Non è necessario essere per forza il miglior giocatore di holdem online del proprio tavolo per divertirsi, e soprattutto per guadagnare qualcosa, l’importante è essere il giocatore che meglio riesce ad adattarsi alle esigenze del tavolo di poker online.

Spesso sentirete dire ad altri giocatori che la sera precedente non hanno combinato niente perchè un loro avversario al tavolo del poker online continuava a rilanciare sui flop e loro dovevano foldare, spero per voi che non siate quel tipo di giocatori.

Nel texas hold em online non è il numero delle partite giocate che conta, ma il numero delle partite vinte.

Uno dei più classici esempi di errori che si possono commettere è quello di credere che giocando il maggior numero di mani si avranno più possibilità di vincere rispetto ai propri avversari al tavolo di poker online che spesso foldano dopo il flop.

Purtroppo come abbiamo detto nel texas hold em online non è il numero di mani giocate a dire se siamo o no un buon giocatore, piuttosto è il sapere quali mano giocare al tavolo di poker online a dirlo.

Un buon giocatore di texas hold em online giudica prima di tutto gli altri giocatori che sono seduti al proprio tavolo, e di conseguenza sa decidere se le carte che ha in mano possono essere delle carte vincenti oppure non possono essergli di aiuto.

Una mano debole contro un giocatore tight (cioè che gioca poche mani) potrebbe anche rivelarsi vincente contro un giocatore loose (che al contrario gioca troppe mani) che spesso non ha niente in mano.

Originally posted 2010-01-20 08:41:26. Republished by Blog Post Promoter

Il coaching nel poker

Author : Salemi S.
Mar24

Un gran numero di appassionati di poker online ricorre a qualche ora di coaching, per affinare la propria tecnica di gioco e colmare le proprie lacune grazie all’aiuto di un coach.

Il significato del termine coaching adottato nel gioco poker, molto probabilmente non necessita di una spiegazione dettagliata perché si tratta di un termine già noto alla maggior parte delle persone. Come in ogni settore, infatti, anche nel poker esistono persone competenti che mettono la propria preparazione e le proprie conoscenze, relative ad un determinato ambito, a disposizione di altri individui che hanno tanta voglia di imparare. In ogni settore, questi insegnanti si occupano di trasmettere le proprie conoscenze a fronte di un compenso: questo è quanto anche nel poker, cosiddetto coaching.

Sicuramente quello del poker online è un settore che suscita molta meraviglia se si sente parlare di professori che insegnano come giocarlo. Perplessità che diventano maggiori se si fa riferimento a chi considera il poker un semplice gioco di carte praticato per divertirsi e poi sente dire che esistono professori che si fanno pagare anche profumatamente per insegnare a qualcun altro questo gioco.

Soprattutto negli ultimi anni il poker tende sempre meno ad essere considerato un semplice gioco da praticare in maniera spensierata e magari riuscire pure a vincere se baciati dalla fortuna. Se, infatti, mossi dalla curiosità o dall’intenzione di migliorare la propria tecnica di gioco, ci s’incammina in maniera diligente nello studio di questa che ormai è una disciplina sportiva a tutti gli effetti, ci si rende presto conto di quanto il poker sia una disciplina enormemente vasta e complessa e che forse, ricorrere a qualcuno che possa indirizzarci meglio per comprendere ed eliminare le nostre lacune può rivelarsi una scelta determinante.

Investire una parte del proprio bankroll in qualche ora di coaching è quasi nella totalità dei casi una mossa vincente. Certamente tale scelta non è da effettuarsi nella fase iniziale in cui si conosce il gioco e sicuramente non è una scelta adatta a chi intende il poker esclusivamente come un gioco. Ma per coloro che hanno raggiunto un livello discreto e risultano già vincenti ai tavoli, il passo successivo e a volte quasi obbligatorio per migliorarsi e diventare dei giocatori veramente validi, è quello di sostenere qualche ora di coaching con un buon coach.

I prezzi non sono sempre economici e i coach più noti si fanno pagare fino a €150 ad ora. Tuttavia, effettuando una ricerca online si possono trovare coach anche a buon prezzo, sicuramente alla portata di tutti. Che un coach chiede €30 ad ora, piuttosto che €150, non significa che siamo in presenza di un coach poco preparato.
La tariffa di ciascun coach è stabilita in funzione del profitto che il coach realizzerebbe se anziché dedicarsi alla nostra seduta di coaching, trascorresse quell’ora al tavolo da gioco.
Anche nella scelta del coach bisogna prestare molta attenzione al bankroll ed evitare assolutamente di optare per un coach la cui tariffa oraria è fuori dalla portata delle nostre tasche, in particolar modo se ci possiamo permettere soltanto una sessione.

Gli strumenti richiesti per un coaching di base sono Skype e Teamviewer. Ogni coach poi chiederà di fornirgli le hands history dei tornei o delle partite di cash game che abbiamo realizzato e dalla loro analisi potrà valutare quali sono i leak da correggere.
Alcune volte al coaching si accompagna anche il ghosting. In pratica si tratta di giocare un torneo e nel contempo il coach, attraverso teamviewer, potrà seguire il proprio ‘alunno’ in modo da fargli comprendere in diretta i giusti thinking process che stanno dietro ad ogni singolo spot.

Nov15
5 300x278 Comportamento in caso di Stack basso nel poker online

Stack Poker

Succede abbastanza spesso di ritrovarsi ad avere uno stack alquanto basso quanto si gioca ad una partita o ad un torneo di Texas Hold em Poker Online. Solo pochi sono quelli peró che sanno cosa dover fare per uscire da una delle situazione piú noiose e stressanti che si possano vivere nelle giocate di poker online: avere uno stack basso ! Cosa fondamentale é quello di riuscire ad effettuare delle scelte giuste pur sottostando ad una pressione di gioco non indifferente !

Quando giocando al Texas Hold’em Poker Online ci ritroviamo con uno stack molto grande rispetto a quello degli altri, ci sentiamo rasserenati e strano (mica tanto) ma vero, riusciamo a giocare ancora meglio in tutto relax. Al contrario, con uno stack basso ci sentiamo sotto pressione, nervosi, con il sudore sulla fronte e inavvertitamente siamo predisposti pure a fare ulteriori sbagli che altro non fanno che aggravare la nostra giá tanto triste situazione. E allora cosa dobbiamo fare quando abbiamo uno stack basso nel poker online?

Innanzitutto, focalizziamo la nostra attenzione sui comportamenti dei nostri avversari presenti al tavolo da poker online. E’ fondamentale riuscire a carpire esattamente che tipo di giocatori siano e, in base alle nostre rilevazioni ed intuizioni, é necessario adattare il nostro stile di gioco tenendo ovviamente in considerazione le nostre carte e mantenendo molta, ma molta calma !

Si sente parlare spesso di giocatori che rinunciano alla concentrazione quando si trovano con uno stack basso. Si lasciano cullare dal destino delle carte  affidandosi a chissá quale Santo ma in realtá e in pratica hanno semplicemente detto giá addio al proprio stack, forse inconsapevolmente !

Si deve pertanto riuscire a rimanere calmi innanzitutto e concertrarsi sulle carte in nostro possesso. Ma questo non basta di certo per poter uscire da una terribile situazione di stack basso in una partita o torneo di Texas Holdem Poker Online. Abbiamo giá capito con che genere di giocatori abbiamo a che fare? Sono dei giocatori loose? Bluffano spesso? Quale dei giocatori gioca veramente bene? Come diceva qualche esperto di poker, se non scovi il pollo nella prima mezz’ora di gioco, il pollo sei tu! Ed é proprio vero! Se non individuate bene il comportamento degli avversari ed avete pure uno stack basso…allora é proprio una situazione difficile ! Concentriamoci su tutte le mosse dei giocatori e cerchiamo di capire quando veramente é il momento di effettuare un rilancio o chiamare, magari con un all-in! In pochi turni potreste avere nuovamente lo stack sotto controllo, se non addirittura superiore a quello degli altri. Non é una cosa impossibile nel poker online ! Occhio comunque alle chiamate all-in, non sempre riuscirete ad impressionare i vostri avversari e l’effetto voluto non si compirá ottenendo pertanto un effetto boomerang che andrá contro di voi portando il vostro stack ad una situazione ancora peggiore!

Qualora siate pertanto in presenza di uno stack basso, ricordatevi dei nostri consigli e vi accorgerete che uscire da situazione di stack basso (o low stack) non é cosa impossibile nelle vostre giocate di Texas Hold’Em Poker Online, il nostro e vostro gioco favorito!

Originally posted 2010-03-22 13:14:07. Republished by Blog Post Promoter

Jun16

Il termine leak, dall’inglese falla, è usato per indicare le carenze e gli errori ricorrenti che i giocatori di poker commettono ai tavoli. Da un analisi generale finalizzata ad individuare i leak più ricorrenti, è possibile individuare le principali pecche del giocatore medio italiano.

Innanzitutto il player italiano medio gioca a poker con un’errata o addirittura inesistente concezione del bankroll. Questo è legato al fatto che gran parte dei giocatori italiani ritiene il poker un gioco d’azzardo e l’’aspetto interessante di questo leak è che fa effettivamente diventare il gioco un azzardo. Non essendo capace di gestire in maniera corretta il proprio bankroll, questo tipo di giocatore punterà a centrare il colpo da €100 anziché giocarsi 100 volte €1, in linea con le sue reali capacità, cercando una crescita graduale. Conseguenza di questo primo leak sono il secondo ed il terzo.

Il secondo leak è legato ad una bassa o inesistente conoscenza delle fondamenta matematiche del gioco. Molti giocatori ritengono che sia inutile perdere tempo a fare calcoli prima di giocare, giacchè è la dea bendata a decidere chi vince e chi perde. Niente di più sbagliato!
Gus Hansen è soprannominato Crazy, ma il suo gioco apparentemente spregiudicato e casuale, in realtà è il frutto di molti calcoli matematici

Il terzo leak è anche il peggiore e caratterizza soprattutto i giocatori italiani occasionali: la mancanza di umiltà. A causa di questo leak, i giocatori continueranno a conservare anche gli altri difetti giacchè non ammetteranno mai a se stessi, a causa di un’assenza quasi totale di autocritica, di commettere degli errori. Secondo l’opinione di questo tipo di giocatori sono sempre gli avversari a sbagliare e in caso di sconfitta, tale sconfitta è legata esclusivamente alla fortuna degli altri.