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Gino Alacqua
A diciassette anni e pochi mesi, nel 1979, gli viene conferito il brevetto di paracadutista civile, divenendo il più giovane parà d’Italia. Continua a praticare paracadutismo fino a 24 anni. Poi nel 1985 da grande appassionato di tennis qual’è, riceve l’incarico di coordinatore tecnico del Tennis Club Lecco ed incomincia ad interessarsi di arte antica visitando chiese e musei, italiani ed esteri. Passione quest’ultima che tramuterà in professione verso la fine degli anni ottanta.
Conosce il poker Texas Hold’em soltanto nel 2006, anno in cui alcuni amici conosciuti un pò di tempo prima al casinò di Lugano, durante una partita di Telesina, gli insegneranno le regole del poker alla texana e dell’Omaha Poker. L’amore per la variante americana sarà immediato. Solo dopo pochi mesi, Gino dovrà arrendersi alle insistenze smisurate di altri suoi amici, che lo vogliono iscritto al Main Event di San Remo dello stesso anno. Risultato: conquista un inaspettato quanto onorevole secondo posto nel primo torneo giocato nella usa carriera.
E’ sì vero che la passione per il gioco era nota fin da quando Gino Alacqua era ancora un bambino, giacchè riusciva a vincere su tutti (e tutti adulti) durante le radunate che si effettuavano in famiglia nei giorni di festa, per dedicarsi al gioco del sette e mezzo, scopa, briscola, scala quaranta. Tuttavia quel secondo posto a San Remo imponeva la presa di coscienza di un talento innato sul quale si era obbligati a lavorare. Ed è proprio ciò che Gino Alacqua fà, abbandonando la propria professione di mercante d’arte per dedicarsi completamente al poker. Non si rivelerà una scelta sbagliata, giacchè da quel secondo posto in poi sarà un crescere di successi.
Il suo invidiabile curriculum indica: la vittoria a Saint Vincent dell’evento da 300euro, porta a casa 10.407euro. Il mese successivo giunge terzo all’evento da 200euro, ancora a San Remo per il campionato italiano, aggiudicandosi un premio da 5.540euro. A questo punto il nome di Gino Alacqua comincia ad essere associato ad un giocatore pienamente meritevole di stima e rispetto, nell’ambito del circuito nazionale.
Nel 2007 giunge al ventesimo posto al main event del terzo Campionato Italiano di San Remo, intascando 2.380euro. A Campione d’Italia, nell’evento da 500euro svoltosi a luglio 2007, si aggiudica un ventitreesimo posto da 2.380euro. Il giorno dopo vince il main event del primo Campionato Internazionale IR da Campione d’Italia con un premio da 51.000euro.
Due piazzamenti a premio a San Remo in agosto nei side events e l’affermazione in campo europeo con il prestigioso e ricco secondo posto all’ EPT di Praga che gli vale un premio di ben 407.000euro. A questo punto Gino Alacqua torna in Italia.
Riuscirà a concludere il 2007 nel migliore dei modi con un quarto posto a San Remo nel torneo da 500euro omaha PL e vincendo ancora, sempre a Campione d’Italia per il campionato internazionale IR. Porterà a casa altri 35.000euro.
Anche il 2008 lo vede presto protagonista con un ventottesimo posto in gennaio alla tappa caraibica dell’ EPT svoltasi alle Bahamas e ancora un diciannovesimo posto da 20.000euro circa sempre all’EPT di Copenhagen.
A fine marzo l’ultima impresa, l’ennesima vittoria al Campionato Internazionale IR a Campione d’Italia nel main event per un totale di tre main event vinti su quattro totali giocati in questo circuito, un record incredibile.
Gino Alacqua è indicato come il terzo italiano di sempre in quanto a soldi vinti in tornei ufficiali visto che il database di Hendom Mob mette al primo posto John Spadavecchia (italoamericano considerato italiano) e Max Pescatori. Category : pro del Poker