Sono trascorsi due mesi da quando la licenza ad operare fu bloccata a Full Tilt Poker, ma i guai per questa poker room non sono finiti. In seguito al Black Friday, Full Tilt ha sospeso i propri servizi a favore dei giocatori americani e ha congelato gli account con il denaro che questi ultimi detenevano sui propri conti gioco. Questo ha causato la promozione di una class action, guidata da Todd terry ed altri giocatori, per citare la poker room in tribunale con l’intento di ottenere il rimborso dei propri soldi.
Stando a quanto pubblicato da un sito di poker online americano molto noto, Full Tilt si trova a dover fronteggiare una seconda citazione, questa volta promossa da alcuni giocatori canadesi, che si sono riuniti mossi dall’intento comune di ottenere il rimborso dei soldi presenti sui propri conti gioco, congelati ormai da troppo tempo.
A guidare questa seconda citazione in giudizio sono i giocatori Zayn Jetha e Donald Whelan i quali hanno intrapreso le vie giudiziarie nei confronti di Raymond Bitar, Howard Lederer e Nelson Burtnick, oltre che contro la Full Tilt Ltd e le compagnie associate quali Orinic, Oxalic, Tiltware e Vantage. La citazione sarebbe stata notificata già nei giorni scorsi.
Un nuovo grattacapo, dunque, per Full Tilt proprio nel momento in cui sembrava che le cose stessero per giungere ad una soluzione: la room ha annunciato la riapertura del proprio forum e il pagamento delle commissioni tributarie alla Alderney Gambling Control Commission per il mantenimento della licenza. Full Tilt resta in attesa che la AGCC si pronunci riguardo al futuro della sala e sulla effettiva legalità della propria licenza, condizione indispensabile per il ritorno online di Full Tilt.
Originally posted 2011-08-20 12:07:00. Republished by Blog Post Promoter
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